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	<title>Felice Mente Ricca</title>
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	<description>Guarda col cuore, l&#039;essenziale è invisibile agli occhi...</description>
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		<title>IL CODICE DELLA GUARIGIONE</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 21:44:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Felicia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Felicità]]></category>

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		<description><![CDATA[&#60;&#60;Qual è la cosa che desiderate di più nella vita? Volete dei rapporti che vi diano amore? Risolvere un problema di salute? La pace? Il successo in un settore in cui vi siete sempre sentiti più capaci di quanto non indichino i vostri risultati? Volete un qualunque conseguimento che si potrebbe misurare in migliaia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-803" href="http://felicementericca.com/2012/02/08/il-codice-della-guarigione/anteprima-il-codice-della-guarigione-libro-di-alexander-loyd-e-ben-johnson_597/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-803" title="anteprima-il-codice-della-guarigione-libro-di-alexander-loyd-e-ben-johnson_597" src="http://felicementericca.com/wp-content/uploads/2012/02/anteprima-il-codice-della-guarigione-libro-di-alexander-loyd-e-ben-johnson_597.jpg" alt="" width="180" height="180" /></a></p>
<p>&lt;&lt;Qual è la cosa che desiderate di più nella vita? Volete dei rapporti che vi diano amore? Risolvere un problema di salute? La pace? Il successo in un settore in cui vi siete sempre sentiti più capaci di quanto non indichino i vostri risultati?<br />
Volete un qualunque conseguimento che si potrebbe misurare in migliaia di modi diversi? Come potete raggiungere quella<br />
“cosa” che vi tiene svegli la notte, o che vi fa battere più forte il cuore, qualunque essa sia?&gt;&gt;</p>
<p>Cosi inizia questo nuovo libro che parla di guarigione. Bello, vero?<span id="more-802"></span></p>
<p>La storia di Alexander Loyd, uno dei due autori ha a che fare con la malattia cronica di sua moglie Tracey. Per 12 anni avevano provato di tutto per guarirla da una grave forma di depressione. Nonostante avevano provato a curarla con tutti i metodi conosciuti dai farmaci ai metodi di self-help, non riuscivano a vedere miglioramenti nello stato di Tracy. Fu durante un volo di ritorno a casa, mentre pregava per la salute di sua moglie che Alex riceve i Codici di Guarigione.</p>
<p>&lt;&lt;<em>Quando arrivai a casa, l’atto di seguire quel progetto divino eliminò il problema che aveva dominato la mia vita per più di un decennio. Nell’arco di quarantacinque minuti la depressione clinica di mia moglie era sparita. Nel momento in cui sto scrivendo sono ormai trascorsi più di otto anni, e Tracey non ha mai più preso alcun farmaco e ogni giorno si sente benissimo. Sì, la sua depressione si è ripresentata dopo quei primi quarantacinque minuti, ma dopo tre settimane di applicazione quotidiana dei “Codici di Guarigione” è scomparsa per sempre</em>.&gt;&gt;</p>
<p>Alex usò questi Codici anche con i suoi pazienti e con grande stupore inizio a sapere che i Codici guarivano il cancro, la sclerosi multipla e altre malattie “gravi”. Stupito anche lui dei risultati ottenuti si mette a studiare in che modo questi codici abbassavano il livello di stress, che è considerato il principale fattore di malattia.</p>
<p>Ben Johnson, il secondo autore, medico, si avvicina alla naturopatia, in seguito alla malattia di suo padre. Ha iniziato a curare le persone abbinando le sue conoscenze di medicina alopatica e quelle di naturopatia ma, pur avendo grande successo, si rendeva conto che non sempre le cure funzionavano.</p>
<p>Ecco cosa dice a riguardo:;</p>
<p>&lt;&lt; <em>Uno dei grandi ostacoli, che ho dovuto affrontare in quanto oncologo integrativo, risiede nelle problematiche di tipo emoti­vo e spirituale che i miei pazienti devono superare per poter gua­rire. Ho avuto dei pazienti che sono deceduti letteralmente subi­to dopo essersi liberati del cancro, poiché non riuscivano a supe­rare la rabbia, la paura, la sensazione di non essere amati, l’inca­pacità di perdonare o altri fattori problematici della loro vita. Per aiutare i miei pazienti a gestire meglio i loro problemi emotivi e spirituali ho esplorato e ricevuto formazione in molte terapie, incluso anche il counseling tradizionale, la Terapia del campo di pensiero (Thought Field Therapy, o TFT), le Tecniche di libertà emozionale (Emotional Freedom Techniques, o EFT), il Healing Touch, la Tecnica di digitopressione di Tapas (TAT), le Quantum Techniques e altro</em><em>5</em><em>. Alcune di esse sono state di una certa utilità, e talune hanno aiutato più di altre. Ma nessuna si è dimostrata all’altezza del compito di poter funzionare per tutti.&gt;</em>&gt;</p>
<p>La vera svolta arriva però quando scopre che è affetto da sclerosi laterale amiotrofica (comunemente nota col nome di morbo di Lou Gehrig). Scopri i Codici della Guarigione durate un work-shop di Alexander Loyd. Tre settimane dopo aver ricevuto i Codici, Ben Johnson guarì.</p>
<p>Come questo libro spiegherà più in dettaglio, uno dei con­cetti base della metodica dei Codici di Guarigione consiste nel fat­to che tutta la memoria è immagazzinata sottoforma d’immagini, e che alcune di queste immagini contengono delle non-verità o menzogne che, se non vengono corrette, finiscono per dare luo­go a problemi di natura emotiva e/o fisica.</p>
<p>Noi siamo stati creati avendo in dotazione determinati programmi. Uno dei nostri programmi è quello di “autoguarigione”. Quando crediamo a delle non-verità, i file di questo programma si corrompono, facendo sì che il pro­gramma giri sempre più lentamente e che poi finisca per bloccar­si. Se solo si potesse trovare il modo di ripulire il programma … Voilà! L’innata capacità dell’organismo di guarirsi, secondo il pia­no divino, sarebbe ristabilita! Questo era logico in un modello informatico, e plausibile in un modello umano.</p>
<p>Ma come si fa per eliminare i dati sbagliati e sostituire a essi quelli giusti? Questo si riduce a un concetto di fisica, poiché tutto, inclusa l’informazione digitale, in definitiva esiste in termini del suo denominatore più comune: l’energia, dotata di una sua frequenza vibrazionale. Qualsiasi frequenza può es­sere cambiata, se soltanto si sa come fare.</p>
<p><strong>Se ricorrete ai potenti strumenti messi a vostra disposizione da <a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-codice-della-guarigione-libro.php?pn=762" target="_blank">Il Codice di Guarigione</a>, assisterete alla completa TRASFORMAZIONE della vostra salute e della vostra vita.</strong></p>
<p><strong>Pupi acquistare il libro facendo clic <a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-codice-della-guarigione-libro.php?pn=762" target="_blank">QUI.</a><br />
</strong></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Ffelicementericca.com%2F2012%2F02%2F08%2Fil-codice-della-guarigione%2F&amp;title=IL%20CODICE%20DELLA%20GUARIGIONE" id="wpa2a_2"><img src="http://felicementericca.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>2012&#8230;.</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 08:22:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Felicia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Felicità]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di Attrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho ricevuto una mail contentente il seguente testo e vorrei condividerlo con tutti i voi&#8230; Non so chi sia l&#8217;autore&#8230; è uno di noi&#8230; Io non possiedo alcuna autorità per parlare di quello che accadrà nel 2012, come nessun’altro del resto; ma dal momento che continuo a sentire miriadi di teorie, più o meno spaventose [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-797" href="http://felicementericca.com/2012/01/23/2012/188772_212344828780750_180165568665343_990985_5390639_n/"><img class="alignnone size-medium wp-image-797" title="188772_212344828780750_180165568665343_990985_5390639_n" src="http://felicementericca.com/wp-content/uploads/2012/01/188772_212344828780750_180165568665343_990985_5390639_n-249x300.jpg" alt="" width="249" height="300" /></a></p>
<p>Ho ricevuto una mail contentente il seguente testo e vorrei condividerlo con tutti i voi&#8230; Non so chi sia l&#8217;autore&#8230; è uno di noi&#8230;</p>
<p>Io non possiedo alcuna autorità per parlare di quello che accadrà nel 2012,<br />
come nessun’altro del resto; ma dal momento che continuo a sentire miriadi<br />
di teorie, più o meno spaventose e confuse a riguardo, ho pensato di dire la mia.</p>
<p>Non so, se verremo prelevati da esseri superiori e trasportati di peso in un<br />
mondo migliore, se sia meglio arrampicarsi per il ventuno dicembre<br />
Di questo anno sulla cima più alta dell’Himalaya o della Catena Andina,<br />
se il mondo finanziario crollerà portando tutto al declino,<br />
e nemmeno se i “buoni” si salveranno e i “cattivi” invece no.<span id="more-793"></span></p>
<p>Tutti si lamentano del mondo in cui viviamo, della depauperazione delle risorse del pianeta, delle ingiuste condizioni di salute e alimentazione di metà dell’ umanità, del potere di pochi al discapito di tutti, della violenza e l’intolleranza; ma allora perché pensando alla fine del mondo nessuno è contento?</p>
<p>Per paura.</p>
<p>La paura domina le menti, le emozioni e la maggior parte dei comportamenti degli esseri umani. Tutti vogliamo pace, abbondanza, amore, gioia,fratellanza, gratitudine, salute e comprensione, eppure siamo circondati da rabbia, paura, nervosismo, insoddisfazione, sfiducia, guerre e malanni.<br />
Tutti si auspicano che finisca, che cambi, che succeda qualcosa che ci faccia voltare pagina; ci vorrebbe un miracolo.</p>
<p>Allora perché, nel momento in cui con questo 2012 e le profezie che lo accompagnano, si è aperta una “ finestra ”, in men che non si dica è stata trasformata in una possibile tragedia? Distruzione, crollo, morte, fine, annientamento.</p>
<p>La figlia, di dodici anni, di una mia amica, torna a casa da scuola e chiede: ma a cosa serve fare i compiti se tra 350 giorni moriremo tutti?</p>
<p>La finestra, la possibilità è stata inghiottita dalla paura. Lo sanno anche i bambini.</p>
<p>L’amore è una scelta: deve esserlo, solo così è vero, consapevole, sudato anche.<br />
L’amore va desiderato, ricercato, riconosciuto, ringraziato e scambiato.</p>
<p>Ogni essere umano è libero di fare questa scelta, di decidere intenzionalmente dove dirigere la propria energia, a che cosa credere, per cosa vivere, su quale canale sintonizzarsi.</p>
<p>Ognuno è libero di fare esperienza, trarre le proprie conclusioni e scegliere; questa è la vera libertà.</p>
<p>Non quella di non impegnarsi a far famiglia, di ribellarsi al sistema e ai genitori, di viaggiare in capo al mondo.<br />
Quella di amare.</p>
<p>Abbandonare la mente e far spazio al cuore.</p>
<p>Se da qui al 2012 davvero si è aperta o si aprirà una possibilità di cambiamento, di nuovo mondo, allora bisogna scegliere, tutti quanti, ognuno per sé, che nuovo mondo vogliamo che sia.</p>
<p>E poi mettersi attivamente a costruirlo. Iniziando da noi stessi.</p>
<p>Ogni mattina appena svegli, ogni volta che non ci piace<br />
qualcuno, ogni volta che ripensiamo ai vecchi rancori, ogni sera prima di andare a dormire.</p>
<p>Quando tutt’intorno aleggia una pesante coltre di dubbio e scarsità: scelgo l’amore.</p>
<p>Quando vado così di fretta da dimenticare una carezza: scelgo l’amore.</p>
<p>Quando la paura del futuro mi stringe lo stomaco e continuo a fare i conti: scelgo l’amore.</p>
<p>Il ritmo è accelerato, la frequenza si è alzata, in molti si accorgono che le cose viaggiano ad una velocità sempre più elevata.</p>
<p>Quello che si trova in bilico cade, ciò che si sta esaurendo finisce, quello che è germogliato da poco sboccia già. Le vie di mezzo non reggono più, è necessario prendere una posizione.<br />
Scegliere da che parte s’intende stare, in tutti i campi.<br />
Osare, sfidare la Vita onorandola, offrirsi.</p>
<p>Con Volontà, perché essa è il primo passo di ogni processo decisionale.</p>
<p>Qualsiasi cosa sia, questo 2012 porta con sé un’enorme dose di energia: da nord a sud, da oriente a occidente tutti ne hanno sentito parlare e tutti si pongono delle domande. Il potenziale di energia che si sprigiona è immenso, conviene sfruttarlo al meglio. Con furbizia, creatività, visione.<br />
Non lasciamoci derubare acconsentendo alla paura, riconosciamo piuttosto che c’è molto che ognuno può fare: almeno del proprio meglio, che è sicuramente meglio di così.</p>
<p>“A voi la scelta: ergersi sulle proprie gambe da uomini, o accasciarsi in ginocchio come schiavi”- Pericle, da “I miei santi.</p>
<p>A tutti dal mio cuore l&#8217;augurio di vivere un 2012 d&#8217;Amore, in qualsiasi forma si presenti!</p>
<p>Uno di voi.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Ffelicementericca.com%2F2012%2F01%2F23%2F2012%2F&amp;title=2012%26%238230%3B." id="wpa2a_4"><img src="http://felicementericca.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Fiori di Bach</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 19:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Felicia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Ospiti]]></category>
		<category><![CDATA[esercizi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho incontrato i Fiori di Bach 10 anni fa quando ho passato un periodo difficile. Non avevo compiuto nemmeno un anno da quando ero in Italia e ho avvertito un disaggio interiore che stava sfociando in una depressione. La mia fortuna fu quella di incontrare un naturopata bravissimo che con l’aiuto dei Fiori di Bach [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-789" href="http://felicementericca.com/2012/01/11/fiori-di-bach/i-fiori-di-bach/"><img class="alignnone size-medium wp-image-789" title="i-fiori-di-bach" src="http://felicementericca.com/wp-content/uploads/2012/01/i-fiori-di-bach-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<p>Ho incontrato i Fiori di Bach 10 anni fa quando ho passato un periodo difficile. Non avevo compiuto nemmeno un anno da quando ero in Italia e ho avvertito un disaggio interiore che stava sfociando in una depressione. La mia fortuna fu quella di incontrare un naturopata bravissimo che con l’aiuto dei Fiori di Bach e qualche integratore mi aiuto ad attraversare egregiamente quel periodo.</p>
<p>Nel frattempo, ho preso i Fiori di Bach in altre occasioni e adesso, mi rendo conto che sono un aiuto insostituibile soprattutto nei tempi che attraversiamo.</p>
<p>Quindi, ho deciso di seguire i corsi di Fiori di Bach e di nuovo, la fortuna mi ha portato come insegnante la bravissima Liliana Gimenez Haaz, naturopata pure lei, floriterapeuta, donna affascinante e poliedrica (un’artista a 360 gradi: oltre ad essere una terapeuta olistica, è cantautrice e scrittrice).</p>
<p>Se siete interessati, Liliana tiene corsi tramite skype, quindi fa molto comodo per chi desidera gestire al meglio il proprio tempo. Inoltre, ha in vendita i manuali di Fiori di Bach di primo e secondo livello a prezzi irrisori (5 euro l’uno). Se siete interessati ecco l’indirizzo web di Liliana: <a href="http://www.floriterapia.com" target="_blank">http://www.floriterapia.com/</a> e quello per acquistare i manuali di cui parlavo sopra: <a href="http://www.floriterapia.com/manuali_bach.htm" target="_blank">http://www.floriterapia.com/manuali_bach.htm</a></p>
<p>Potete trovare Liliana anche su FaceBook dove gestisce un gruppo dedicato ai Fiori di Bach dove vari esperi si confrontano e consigliano qui: <a href="https://www.facebook.com/?ref=tn_tnmn#!/groups/fioridibachenaturopatia/" target="_blank">https://www.facebook.com/?ref=tn_tnmn#!/groups/fioridibachenaturopatia/</a></p>
<p>E voi? Avete esperienze con i Fiori di Bach? Come vi siete trovati?</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Ffelicementericca.com%2F2012%2F01%2F11%2Ffiori-di-bach%2F&amp;title=Fiori%20di%20Bach" id="wpa2a_6"><img src="http://felicementericca.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Pensi a cosa vuoi nel 2012?</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 13:15:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Felicia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legge di Attrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Obiettivi]]></category>
		<category><![CDATA[esercizi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ah, ecco ci siamo quasi&#8230;. è alle porte il tanto chiachierato anno 2012&#8230; Come sarà? Cosa succederà? Personalmente non credo alle teorie catastrofiche, forse sarà un anno impegnativo sia dal unto di vista sociale sia dal punto di vista personale. Quindi, pensiamo ai obiettivi per il 2012? E’ utile guardare un attimo indietro ed elencare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-783" href="http://felicementericca.com/2011/12/28/pensi-a-cosa-vuoi-nel-2012/foto2012/"><img class="alignnone size-medium wp-image-783" title="foto2012" src="http://felicementericca.com/wp-content/uploads/2011/12/foto2012-286x300.jpg" alt="" width="286" height="300" /></a></p>
<p>Ah, ecco ci siamo quasi&#8230;. è alle porte il tanto chiachierato anno 2012&#8230;</p>
<p>Come sarà? Cosa succederà? Personalmente non credo alle teorie catastrofiche, forse sarà un anno impegnativo sia dal unto di vista sociale sia dal punto di vista personale.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Q</strong><strong>uindi, pensiamo ai obiettivi per il 2012?<span id="more-782"></span></strong></p>
<p>E’ utile guardare un attimo indietro ed elencare con riconoscenza, quello che hai ricevuto l’anno precedente.</p>
<p><em>C</em><em>he cosa hai ricevuto?</em></p>
<p><em>Che cosa è arrivato nel tuo mondo?</em></p>
<p><em>Che cosa hai ottenuto?</em></p>
<p><em>Quale è stato il  sogno o il desiderio che si è materializzato l’anno passato?</em></p>
<p>Annota le risposte, con riconoscenza nel tuo cuore. Quando senti riconoscenza e gratitudine, la tua vibrazione si alza ed inizi ad attrarre ancor di più!</p>
<p>Personalmente, sono molto molto grata… nel 2010 ho ricevuto più di quanto avessi mai sognato. <strong>E&#8217; stato un anno molto intenso e di grandi cambiamenti in tutte le aree della mia vita.</strong></p>
<p>In qualunque modo sia andata,<strong> la chiave</strong> è accettare il tuo stato attuale.</p>
<p>Quando si pensa alla propria vision, al progetto più grande della propria vita, è facile uscire fuori rotta. È facile sentirsi frustrati quando ciò che vogliamo sembra lontano anni luce e la strada da percorrere per raggiungerlo è tanta ed il nostro passo assomiglia a quello di una lumaca con la febbre…</p>
<p>Personalmente, ci sono caduta mille volte ma la <strong>frustrazione non mi ha mai portato nulla di buono</strong>!</p>
<p>Accettando il momento presente, non significa che smetti di chiedere, oppure ti accontenti di quello che è. Significa solo, che sei cosciente del punto dove sei, cosicché da poter prendere la giusta direzione verso il tuo obiettivo.</p>
<p>È un passo necessario sul tuo percorso di sviluppo. La manifestazione e il cambiamento, possono richiedere del tempo, a seconda di ciò che desideri. Accettando il presente, rendi il processo più facile e fluido.</p>
<p><strong>Ora, descrivi il tuo presente.</strong></p>
<p><em>Come ti senti riguardo ad ora?</em></p>
<p><em>Quali aree della tua vita vanno bene? Quali invece, vanno meno bene?</em></p>
<p><em>Sei a un bivio?</em></p>
<p>Dopo aver risposto a queste domande, <strong>chiedi quello che desideri all’Universo. </strong>Quando penso ai miei desideri li sento vivi e sempre in un processo di cambiamento e di evoluzione.</p>
<p>Prenditi un momento, per riflettere su quello che desideri ora.</p>
<p><em>Cosa desideri per l’anno che è appena iniziato?</em></p>
<p><em>Cosa vuoi manifestare?</em></p>
<p><em>Che cambiamenti sono necessari per arrivare ai tuoi obiettivi?</em></p>
<p>Scrivi le tue risposte e stai attento alle vocine che ti parlano nella testa, alle ispirazioni e anche ai pensieri brutti… Scrivi tutto, senza fare differenza, dai una chances a tutte le idee che ti vengono in mente.</p>
<p>Ti vengono pensieri brutti?</p>
<p>Di solito, quando pensi in grande saltano fuori anche dei dubbi, paure &amp; co.</p>
<p>Quali sono i pensieri negativi riguardo ai tuoi sogni?</p>
<p>Annotali e poi,<strong> trova il modo per cambiarli.</strong> Il fatto di essere consapevoli dei propri pensieri limitanti, è un grande passo per cambiarli. Alcune volte basta solo la consapevolezza; altre volte, invece, servono dei metodi specifici per cambiare la programmazione interna. Trova tu il metodo che fa per te.</p>
<p>Ora, identifica il primo passo da fare. Dato che sai dove vuoi andare, quali sono le prime mosse da compiere? Come puoi muoverti verso la realizzazione dei tuoi sogni e come puoi iniziare OGGI?</p>
<p>Annota i tuoi passi in un calendario; trova le persone che ti possono aiutare nel processo.</p>
<p><strong>Ricorda che i tuoi sogni sono unici, sono i tuoi e dipende da te manifestarli o no.</strong></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Ffelicementericca.com%2F2011%2F12%2F28%2Fpensi-a-cosa-vuoi-nel-2012%2F&amp;title=Pensi%20a%20cosa%20vuoi%20nel%202012%3F" id="wpa2a_8"><img src="http://felicementericca.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La mia esperienza con il rebirthing</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 16:47:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Felicia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guarire]]></category>
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		<description><![CDATA[La prima volta quando ne ho sentito parlare di rebirthing è stato quasi 20 anni fa, quando ero ancora studentessa nel mio paese di origine, Romania. Avevo comprato un libro in cui si parlava di varie tecniche tra cui anche del rebirthing e del suo fondatore, Leonard Orr. In me scatto subito la voglia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-779" href="http://felicementericca.com/2011/11/17/la-mia-esperienza-con-il-rebirthing/fte0012-2/"><img class="alignnone size-medium wp-image-779" title="fte0012" src="http://felicementericca.com/wp-content/uploads/2011/11/fte00121-216x300.jpg" alt="" width="216" height="300" /></a>La prima volta quando ne ho sentito parlare di <strong>rebirthing</strong> è stato quasi 20 anni fa, quando ero ancora studentessa nel mio paese di origine, Romania. Avevo comprato un libro in cui si parlava di varie tecniche tra cui anche del rebirthing e del suo fondatore, <strong>Leonard Orr.<em> In me scatto subito la voglia di provare questa tecnica ma, ahimè, 20 anni fa in Romania, non c’erano operatori rebirthing.<span id="more-777"></span></em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>Cos’è il <strong>rebirthing</strong>? Leonard Orr sperimentò che praticando l&#8217;antico esercizio respiratorio da lui riscoperto si vivevano esperienze che andavano dal rilascio delle tensioni corporee alle visualizzazioni mistiche, dal <em>contatto profondo con le proprie emozioni all&#8217;abbandono delle paure inconsce: una tecnica che toccava tutte le dimensioni dell&#8217;essere umano.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Nel lontano 1962, immerso nella sua vasca da bagno, Leonard Orr vive un&#8217;esperienza spontanea &#8211; prodotta dalla respirazione del rebirthing &#8211; durante la quale prova sensazioni fisiche ed emotive molto intense, che solo in un secondo momento ricondurrà agli eventi della propria nascita.</p>
<p>Leonard Orr sviluppa così un metodo che chiamerà &#8220;<strong>Rebirthing</strong>&#8220;.</p>
<p>La mia occasione di sperimentare questo meraviglioso strumento di crescita personale<strong> è arrivata per “caso” qui in Italia</strong>…</p>
<p>Partecipando ad un corso di Theta Healing ho stretto amicizia con due delle partecipanti e durante una cena, mi fu presentata quella che divento la mia rebirther: Nicoletta Ferroni. In realtà, io alla cena sono arrivata tardi e lei parti in anticipo, quindi non abbiamo parlato un gran che quella volta. Fu in seguito, andando a trovarla ad Amelia, nel suo magnifico casale, <strong><a href="http://www.giardinomeraviglie.it/appuntamenti.html" target="_blank">Il Giardino delle Meraviglie</a></strong>, che ho avuto l’occasione di approfondire la sua conoscenza. Sono andata insieme ad un’amica per parlare più che altro del Theta Healing.</p>
<p>Ma, durante la conversazione sono uscite fuori delle coincidenze che mi hanno confermato che <a href="http://www.nicolettaferroni.it/" target="_blank"><strong>Nicoletta</strong> </a>è la persona giusta con cui iniziare il ciclo di rebirthing: è vero che io sono nata in Romania, ma sono nata in una zona dove si parla quasi esclusivamente ungherese, quindi le prime parole che ho sentito sono state in ungherese. Nella mia famiglia si scherzava sempre su questo argomento tanto che mi dicevano che io sono un’ungherese e anche il mio nomignolo era ungherese.</p>
<p>Dall’altra parte, <a href="http://www.nicolettaferroni.it/" target="_blank"><strong>Nicoletta</strong> </a>si è laureata in Lettere e ha passato un paio di anni in Ungheria per la quale nutre una personale simpatia. In Ungheria ha fatto ricerche su un grande poeta ungherese del 900, Attila József, sul quale ha pubblicato numerosi articoli in Italia e Ungheria e due libri editi da Bulzoni, <strong><em>Flora, Amore mio</em></strong> e <strong><em>Senza Speranza</em></strong>.</p>
<p>Quindi, con queste premesse, ho iniziato il ciclo di rebirthing insieme a lei e devo dire che al momento, è stato il percorso che mi ha portato più cambiamenti nella vita. Il percorso non è stato sempre facile, ho dovuto fare i conti con le mie resistenze, con le mie convinzioni limitanti e debilitanti; ho dovuto affrontare le mie paure e dolori. E, come una madre premurosa, <a href="http://www.nicolettaferroni.it/" target="_blank"><strong>Nicoletta</strong> </a>mi è stato vicino, aiutandomi in questa rinascita.</p>
<p>___________</p>
<p>Vorrei dire di più e mi rendo conto che è un percorso talmente personale che posso influenzare qualcuno invece di lasciarli il piacere di scoprire il <strong>suo personale percorso</strong>.</p>
<p><strong><em>A volte mi sono disperata e pentita di aver intrapreso il ciclo di rebirthing ma ora, dopo averlo finito, posso valutare l’enorme impatto nella mia vita e le prese di consapevolezza.</em></strong></p>
<p>Sono immensamente grata all’Universo per avermi permesso di sperimentare questa tecnica e sono immensamente grata di aver avuto <a href="http://www.nicolettaferroni.it/" target="_blank"><strong>Nicoletta</strong> </a>come rebirther. Non avrei potuto chiedere di meglio.</p>
<p><strong>Ho imparato a portare il respiro circolare nella mia vita e …. sono rinata!</strong></p>
<p>=======</p>
<p><a href="http://www.nicolettaferroni.it/" target="_self"><strong>Nicoletta</strong> </a>ha pubblicato due interessantissimi libri. Per quelli di voi che non sono ancora decisi se intraprendere o no questo percorso e vogliono avere un assaggio, questi due libri sono una valido approccio al respiro circolare:</p>
<p><strong><a href="http://felicementericca.com/2011/07/18/il-primo-respiro-%e2%80%93-come-puo-cambiare-la-nostra-vita-se-scopriamo-in-che-modo-siamo-nati/" target="_blank">Il Primo Respiro</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__10-tecniche-per-ottenere-forza-calma-lucidita-attraverso-il-respiro.php?pn=762" target="_blank">Forza, Calma e Lucidità attraverso il respiro</a></strong></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Ffelicementericca.com%2F2011%2F11%2F17%2Fla-mia-esperienza-con-il-rebirthing%2F&amp;title=La%20mia%20esperienza%20con%20il%20rebirthing" id="wpa2a_10"><img src="http://felicementericca.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Smetti di auto-sabotarti con il metodo dell&#8217;Equilibrio Emozionale</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 14:13:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Felicia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Felicità]]></category>
		<category><![CDATA[Perdono]]></category>
		<category><![CDATA[Visualizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[autostima]]></category>
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		<description><![CDATA[Sabato 6 novembre ho partecipato a Bari, al corso di Dr. Roy Martina : Smetti di auto-sabotarti con il metodo dell&#8217;Equilibrio Emozionale. Roy Martina si è mostrato una persona affascinante, molto “alla mano”, come si suol dire…. Peccato che la foto del post è stata scattata con un cellulare :-) Di cosa ha parlato Roy [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-771" href="http://felicementericca.com/2011/11/09/smetti-di-auto-sabotarti-con-il-metodo-dellequilibrio-emozionale/roy_blog/"><img class="size-full wp-image-771 alignnone" title="roy_blog" src="http://felicementericca.com/wp-content/uploads/2011/11/roy_blog.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<p>Sabato 6 novembre ho partecipato a Bari, al corso di Dr. Roy Martina : <em><strong>Smetti di auto-sabotarti con il metodo dell&#8217;Equilibrio Emozionale.</strong></em></p>
<p>Roy Martina si è mostrato una persona affascinante, molto “alla mano”, come si suol dire…. Peccato che la foto del post è stata scattata con un cellulare :-)</p>
<p><strong>Di cosa ha parlato Roy Martina in questo seminario?<span id="more-769"></span></strong></p>
<p>È partito dalla premessa che siamo stati tutti condizionati a cercare di essere accettati. <strong>La paura del rifiuto</strong> è la paura più grande e dunque da qui ne deriva anche il condizionamento più grande.</p>
<p>Siamo stati condizionati verso il desiderio di essere accettati (sempre, ovunque, dovunque).</p>
<p>Poi,<strong> il segreto dietro al segreto è saper lasciare andare.</strong></p>
<p>Non si può rimanere attaccati, nemmeno agli oggetti o luoghi, figuriamoci alle persone.</p>
<p>Dobbiamo lasciare andare ciò che non è più in sintonia con noi stessi.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Ecco qualche idea su cui riflettere:</strong></span></p>
<p>1.       Vivo la mia vita sulla base delle mie potenzialità oppure vivo la mia vita basata sulle convinzioni imposte / apprese dagli altri?</p>
<p>2.       Quanto siamo connessi con la nostra Coscienza Suprema?</p>
<p>Quanto velocemente puoi lasciare andare i problemi che hai?</p>
<p><strong>Soffrire </strong>non ha senso perché ci toglie energia.</p>
<p><strong>Essere insensibili</strong> non è la soluzione perché non è vita.</p>
<p>Se hai un problema, se hai qualche sofferenza,<strong> lascia andare e prega: </strong>&#8220;ho fatto del mio meglio, adesso chiedo aiuto dall’Alto,e poi, manda Amore e Luce.&#8221;</p>
<p>L’obiettivo è stare sul proprio autentico potere. Possiamo rimanere nel proprio potere. Dobbiamo allenarci in questo workshop che è la Vita.</p>
<p>Ogni volta che c’è un problema <strong>SORRIDI</strong>!! <strong>È l’ora di fare pratica</strong>.</p>
<p>Dobbiamo vedere che la vita ci da un sacco di opportunità di fare pratica.</p>
<p>Usa la <strong>respirazione</strong> per lasciare andare via lo stress, usa l’intenzione che è la forza più grande nell’Universo e usa la visualizzazione per avere ciò che vuoi.</p>
<p><strong>Quando una persona ti rifiuta dì: SI! È meraviglioso!</strong></p>
<p><strong>Perché se sai gestire il rifiuto non ti controlla NESSUNO!</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>La paura del rifiuto è quella che da il potere degli altri su di noi. Solo attraverso la paura del rifiuto puoi essere manipolato.</p>
<p>Nella nostra società siamo controllati proprio attraverso la paura del rifiuto.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>NON AVERE PAURA DI ESSERE RIFIUTATO!</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><br />
</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Perché se uno mi rifiuta e io mi amo abbastanza da NON essere buttata giù, allora io sono nel mio potere.</p>
<p><strong>Non possiamo permetterci di essere stupidi o ignoranti per rimanere bloccati nella nostra zona di comfort.</strong></p>
<p>Ogni giorno lavora 15 minuti sul tuo potere personale! Lo puoi fare attraverso varie tecniche, basta che lo fai.</p>
<p>Durante il seminario ci ha fatto fare non solo la tecnica di rilascio emotivo ma anche tre bellissime meditazioni guidate.</p>
<p><em><strong>Vi descrivo brevemente una delle tecniche usate durante il workshop:</strong></em></p>
<p>Prima di iniziare, pensa ad un problema (es. conflitto con qualcuno).</p>
<p>Ritorna al momento di stress, pensa dove lo senti nel corpo. Meglio lo immagini, meglio è.</p>
<p>Dai un punteggio da 0 a 10.</p>
<p><strong>Metodo:</strong></p>
<p>Unisci le ditta delle mani a piramide. Pensa al problema, respira ed espira il problema nelle ditta delle mani. Quando senti la tensione accumulata nella mani, apri solo le ditta piccole e lascia fluire all’esterno la tensione. Lo ripeti finché arrivi a 0.</p>
<p>Più metti in pratica la tecnica più diventi forte. Si può usare ovunque. (anche durante una conversazione).</p>
<p>Praticala per 4 settimane prima di decidere se tenerla oppure buttarla.</p>
<p>Metti in atto la tecnica finche il punteggio arriva a 0.</p>
<p>Dopo 3 settimane di pratica il tempo per arrivare a 0 è velocissimo.</p>
<p>Fai questo esercizio durante il problema, dopo il problema, prima di andare a letto.</p>
<p><em><strong>In conclusione, è stata una bella esperienza, una bellissima giornata e approfitto per esprimere la mia gratitudine al mio amico Pietro per avermi regalato questa esperienza!</strong></em></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Ffelicementericca.com%2F2011%2F11%2F09%2Fsmetti-di-auto-sabotarti-con-il-metodo-dellequilibrio-emozionale%2F&amp;title=Smetti%20di%20auto-sabotarti%20con%20il%20metodo%20dell%26%238217%3BEquilibrio%20Emozionale" id="wpa2a_12"><img src="http://felicementericca.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>CHE COSA TI È SUCCESSO? E PERCHÉ È STATO COSI DIFFICILE PER TE?</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 20:20:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Felicia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Felicità]]></category>
		<category><![CDATA[esercizi]]></category>

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		<description><![CDATA[(Seguito dell’articolo pubblicato su Ricchezzavera.com. Puoi leggere l’articolo facendo click QUI) Nel tentativo di liberarsi dal dolore, la gente dimentica talvolta il passato oppure prova a nasconderlo. Oppure dicono a se stessi che “avrebbero dovuto superalo già da un pezzo”, oppure che non è stato poi “cosi male”. La negazione non funziona. Non cambia niente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-765" href="http://felicementericca.com/2011/11/02/che-cosa-ti-e-successo-e-perche-e-stato-cosi-difficile-per-te/felicita-2/"><img class="alignleft size-medium wp-image-765" title="felicità" src="http://felicementericca.com/wp-content/uploads/2011/11/felicità1-300x221.jpg" alt="" width="300" height="221" /></a></p>
<p>(Seguito dell’articolo pubblicato su <strong>Ricchezzavera.com.</strong> Puoi leggere l’articolo facendo click <a href="http://www.ricchezzavera.com/blog/ricchezzavera/il-potere-dellaccettazione-di-se-stessi-e-degli-altri/" target="_blank"><strong>QUI</strong></a>)</p>
<p>Nel tentativo di liberarsi dal dolore, la gente dimentica talvolta il passato oppure prova a nasconderlo. Oppure dicono a se stessi che “avrebbero dovuto superalo già da un pezzo”, oppure che non è stato poi “cosi male”.</p>
<p><strong>La negazione non funziona. Non cambia niente e impedisce il cambiamento.<span id="more-762"></span></strong></p>
<p>Nell’esercizio precedente è possibile che tu abbia ricordato qualcosa che avevi scordato, oppure, lo hai ricordato in una maniera diversa.</p>
<p>Ora, se vuoi, apprenderemo come liberare la verità da quelle memorie, in modo che tu possa cambiare il modo in cui influiscono su di te ora.</p>
<p><strong>Ci concentreremo su un particolare esempio dalla tua vita in modo che tu possa apprendere di più sulle cause sottostanti del dolore emotivo e sui limiti auto imposti con cui vivi.</strong></p>
<p><strong>ESPLORIAMO LA PARTE DIFFICILE</strong></p>
<p>Dalle cose che sono uscite fuori al primo passo, scegli una cosa che è stata difficile per te. Mettila in questa forma:</p>
<p><strong>“__________________________________ è stato difficile per me.”</strong></p>
<p>Se ci sono più cose connesse mettile su righe diverse, ti aiuterà a lavorare più facilmente. Qualche volta avrai una frase, altre volte, un intero paragrafo quindi mantieni tutto il più semplice possibile.</p>
<p><strong>Per ora, scrivi solo una cosa che è stata difficile per te.</strong></p>
<p>Chiediti: <strong>“C</strong><strong>HE COSA È STATO DIFFICILE RIGUARDO A QUESTA COSA</strong><strong>?”</strong></p>
<p>Alcune volte la domanda sembra scontata. Chiedersi cosa è stato difficile quando il partner ti ha lasciato di punto in bianco può sembrare una domanda stupida oppure provocatoria.</p>
<p><strong>Però, continua a chiederti e ad aspettare la risposta.</strong></p>
<p>Gli stessi eventi non hanno lo stesso significato per tutti, quindi devi trovare il tuo. La domanda non intende cambiarti oppure cambiare le tue convinzioni, significa semplicemente <strong>portare un po’ di luce negli angoli più bui della questione</strong>, cosi potrai guardare nei posti dove non hai mai guardato finora.</p>
<p>Chissà che sorprese ti aspettano!</p>
<p>In seguito, vedremo quali sono le conclusioni dell’esercizio precedente.</p>
<p>Qui inizia il vero cambiamento: le conclusioni a cui sei arrivato 3 anni dopo un particolare incidente non sono le stesse rispetto a quelli di ora.</p>
<p><strong>La verità appartiene a questo momento, al qui ed ora!</strong></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Ffelicementericca.com%2F2011%2F11%2F02%2Fche-cosa-ti-e-successo-e-perche-e-stato-cosi-difficile-per-te%2F&amp;title=CHE%20COSA%20TI%20%C3%88%20SUCCESSO%3F%20E%20PERCH%C3%89%20%C3%88%20STATO%20COSI%20DIFFICILE%20PER%20TE%3F" id="wpa2a_14"><img src="http://felicementericca.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La terapia verbale – la medicina della consapevolezza</title>
		<link>http://felicementericca.com/2011/11/01/la-terapia-verbale-%e2%80%93-la-medicina-della-consapevolezza/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 17:05:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Felicia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Felicità]]></category>
		<category><![CDATA[Guarire]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mese scorso sono andata ad una conferenza tenuta da Carla Guerci, autrice del blog La scala degli Angeli. La conferenza trattava della Terapia verbale e del Psicosciamanesimo. Lì ho acquistato anche il libricino “La terapia verbale” di Gabriella Mereu. Conoscevo già Gabriella Mereu dal suo video “la Terapia verbale”, che tra l’altro mi è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mese scorso sono andata ad una conferenza tenuta da Carla Guerci, autrice del blog La scala degli Angeli.</p>
<p>La conferenza trattava della <strong>Terapia verbale e del Psicosciamanesimo</strong>. Lì ho acquistato anche il libricino “<strong>La terapia verbale</strong>” di <a href="Il mese scorso sono andata ad una conferenza tenuta da Carla Guerci, autrice del blog La scala degli Angeli.  La conferenza trattava della Terapia verbale e del Psicosciamanesimo. Lì ho acquistato anche il libricino “La terapia verbale” di Gabriella Mereu. Conoscevo già Gabriella Mereu dal suo video “la Terapia verbale”, che tra l’altro mi è piaciuto.  Per chi non conosce già questa signora, rammento che è laureata in Medicina e Chirurgia a Sassari; diplomata in Medicina Olistica ad Urbino, diplomata in Grafologia. Ha seguito anche il corso di Medicina Omeopatica e attualmente è odontoiatra. (solo per farvi un idea del suo back-ground) Mereu ha messo a punto la terapia verbale che riceve non pochi commenti negativi e giudizi da parte di chi ancora fa resistenza alle nuove terapie. In effetti, con solo l’uso (sapiente) della parola si guarisce. Sembra quasi una magia…. E in effetti, la Mereu è una strega dei nostri tempi! Peccato che anche adesso nel 2011 non mancano anche gli inquisitori! Niente farmaci, niente macchinari, niente di niente. Solo con la parola. (Il che non dovrebbe stupire, visto che il nostro Creatore ha creato l’Universo usando solo la parola ?) Secondo la Mereu, la terapia migliore è quella che segue tra parametri: agire nel minor tempo possibile, essere la meno traumatica possibile e la meno dispendiosa possibile. Tra l’altro il paziente guarisce da solo; non c’è una medicina che fa da veicolo alla guarigione; semplicemente, con l’uso della parola si innesca il processo perché, la malattia è un’espressione che non fa altro che rivelare in maniera metaforica un vissuto emozionale, che ha portato alla malattia stessa. Il paziente si esprime attraverso un linguaggio metaforico parlando della sua malattia; linguaggio che la Mereu l’ha denominato “pazientese”. Il pazientese è frutto della realtà interna della persona, del la sua immaginazione. Il processo interno che porta alla malattia è questo: emozione negativa -&gt; immaginazione -&gt; malattia. L’immaginazione sviluppa una metafora, che è la malattia stessa. Questa metafora è, spessissimo, ironica ed anche tragicomica. Anche le parti del corpo colpite dalla malattia hanno un significato simbolico. Per esempio: le spalle alla responsabilità, la schiena al dovere, le scapole alla libertà, le natiche alla posizione sociale, matrimonio o ambiente di lavoro; le mani e i piedi alla relazione col proprio partner, le ginocchia all’orgoglio. Nel libro viene spiegato anche  l’effetto placebo, il terreno (la malattia si sviluppa in un “terreno” propizio), quali sono i soggetti più a rischio di avere malattie (soprattutto quelli che hanno avuto genitori formali e rigidi), le malattie croniche e quelle acute, le allergie e altri argomenti inerenti alla malattia e alla guarigione. Comunque, nella terapia verbale si usa la metafora individuale che portano in sé un significato particolare per il paziente in esame. Se non si riesce a ricavare la metafora durante il colloquio allora si può utilizzare una metafora generica. Molto interessanti sono i casi presentati nel libro e un capitolo a parte tratta l’argomento “parenti”. Infatti, è sempre da una relazione, da un legame che si sviluppano i sintomi. In ordine di patogenicità, la persona più pericolosa come causa di malattie mentali e fisiche, è la mamma. La suocera e il marito stanno a pari merito, poi ci sono i cognati e, in ultimo, i figli, specialmente quando si fanno più grandi e quando i genitori invecchiano. Invece, il sentimento più frequentemente causa di malattia è il sentimento di abbandono. Questo può essere distinto in paura di abbandono ed effettivo sentimento di abbandono per una separazione o un lutto. Un altro tema frequente è il sentimento di repressione e poi via con gli altri: la paura di far una brutta figura, essere svalutato, sensi di colpa, lì orgoglio (che porta con sè l’invidia, il risentimento e l’attitudine al comando). Questi sentimenti soffocano il bambino che è in noi che, poi, ci fa dispetti con le malattie. Perché lui desidera stare tranquillo, godere dei piaceri e giocare. In conclusione, la terapia verbale non intossica, si può applicare dappertutto, ha spesso effetti immediati, ma il fatto più importante è che si arriva in maniera semplice alla consapevolezza del significato del sintomo quali: libera dalla paura perché esprime il principio che la malattia viene da noi stessi. Ecco qui il sito della Dottoressa Mereu: www.terapiaverbale.it Vi segnalo che la potete trovare anche su face book dove c’è una pagina dedicata alla terapia verbale e dove ci sono delle discussioni molto interessanti. " target="_blank"><strong>Gabriella Mereu</strong></a>.</p>
<p>Conoscevo già <a href="Il mese scorso sono andata ad una conferenza tenuta da Carla Guerci, autrice del blog La scala degli Angeli.  La conferenza trattava della Terapia verbale e del Psicosciamanesimo. Lì ho acquistato anche il libricino “La terapia verbale” di Gabriella Mereu. Conoscevo già Gabriella Mereu dal suo video “la Terapia verbale”, che tra l’altro mi è piaciuto.  Per chi non conosce già questa signora, rammento che è laureata in Medicina e Chirurgia a Sassari; diplomata in Medicina Olistica ad Urbino, diplomata in Grafologia. Ha seguito anche il corso di Medicina Omeopatica e attualmente è odontoiatra. (solo per farvi un idea del suo back-ground) Mereu ha messo a punto la terapia verbale che riceve non pochi commenti negativi e giudizi da parte di chi ancora fa resistenza alle nuove terapie. In effetti, con solo l’uso (sapiente) della parola si guarisce. Sembra quasi una magia…. E in effetti, la Mereu è una strega dei nostri tempi! Peccato che anche adesso nel 2011 non mancano anche gli inquisitori! Niente farmaci, niente macchinari, niente di niente. Solo con la parola. (Il che non dovrebbe stupire, visto che il nostro Creatore ha creato l’Universo usando solo la parola ?) Secondo la Mereu, la terapia migliore è quella che segue tra parametri: agire nel minor tempo possibile, essere la meno traumatica possibile e la meno dispendiosa possibile. Tra l’altro il paziente guarisce da solo; non c’è una medicina che fa da veicolo alla guarigione; semplicemente, con l’uso della parola si innesca il processo perché, la malattia è un’espressione che non fa altro che rivelare in maniera metaforica un vissuto emozionale, che ha portato alla malattia stessa. Il paziente si esprime attraverso un linguaggio metaforico parlando della sua malattia; linguaggio che la Mereu l’ha denominato “pazientese”. Il pazientese è frutto della realtà interna della persona, del la sua immaginazione. Il processo interno che porta alla malattia è questo: emozione negativa -&gt; immaginazione -&gt; malattia. L’immaginazione sviluppa una metafora, che è la malattia stessa. Questa metafora è, spessissimo, ironica ed anche tragicomica. Anche le parti del corpo colpite dalla malattia hanno un significato simbolico. Per esempio: le spalle alla responsabilità, la schiena al dovere, le scapole alla libertà, le natiche alla posizione sociale, matrimonio o ambiente di lavoro; le mani e i piedi alla relazione col proprio partner, le ginocchia all’orgoglio. Nel libro viene spiegato anche  l’effetto placebo, il terreno (la malattia si sviluppa in un “terreno” propizio), quali sono i soggetti più a rischio di avere malattie (soprattutto quelli che hanno avuto genitori formali e rigidi), le malattie croniche e quelle acute, le allergie e altri argomenti inerenti alla malattia e alla guarigione. Comunque, nella terapia verbale si usa la metafora individuale che portano in sé un significato particolare per il paziente in esame. Se non si riesce a ricavare la metafora durante il colloquio allora si può utilizzare una metafora generica. Molto interessanti sono i casi presentati nel libro e un capitolo a parte tratta l’argomento “parenti”. Infatti, è sempre da una relazione, da un legame che si sviluppano i sintomi. In ordine di patogenicità, la persona più pericolosa come causa di malattie mentali e fisiche, è la mamma. La suocera e il marito stanno a pari merito, poi ci sono i cognati e, in ultimo, i figli, specialmente quando si fanno più grandi e quando i genitori invecchiano. Invece, il sentimento più frequentemente causa di malattia è il sentimento di abbandono. Questo può essere distinto in paura di abbandono ed effettivo sentimento di abbandono per una separazione o un lutto. Un altro tema frequente è il sentimento di repressione e poi via con gli altri: la paura di far una brutta figura, essere svalutato, sensi di colpa, lì orgoglio (che porta con sè l’invidia, il risentimento e l’attitudine al comando). Questi sentimenti soffocano il bambino che è in noi che, poi, ci fa dispetti con le malattie. Perché lui desidera stare tranquillo, godere dei piaceri e giocare. In conclusione, la terapia verbale non intossica, si può applicare dappertutto, ha spesso effetti immediati, ma il fatto più importante è che si arriva in maniera semplice alla consapevolezza del significato del sintomo quali: libera dalla paura perché esprime il principio che la malattia viene da noi stessi. Ecco qui il sito della Dottoressa Mereu: www.terapiaverbale.it Vi segnalo che la potete trovare anche su face book dove c’è una pagina dedicata alla terapia verbale e dove ci sono delle discussioni molto interessanti. " target="_blank"><strong>Gabriella Mereu</strong></a> dal suo video “<a href="Il mese scorso sono andata ad una conferenza tenuta da Carla Guerci, autrice del blog La scala degli Angeli.  La conferenza trattava della Terapia verbale e del Psicosciamanesimo. Lì ho acquistato anche il libricino “La terapia verbale” di Gabriella Mereu. Conoscevo già Gabriella Mereu dal suo video “la Terapia verbale”, che tra l’altro mi è piaciuto.  Per chi non conosce già questa signora, rammento che è laureata in Medicina e Chirurgia a Sassari; diplomata in Medicina Olistica ad Urbino, diplomata in Grafologia. Ha seguito anche il corso di Medicina Omeopatica e attualmente è odontoiatra. (solo per farvi un idea del suo back-ground) Mereu ha messo a punto la terapia verbale che riceve non pochi commenti negativi e giudizi da parte di chi ancora fa resistenza alle nuove terapie. In effetti, con solo l’uso (sapiente) della parola si guarisce. Sembra quasi una magia…. E in effetti, la Mereu è una strega dei nostri tempi! Peccato che anche adesso nel 2011 non mancano anche gli inquisitori! Niente farmaci, niente macchinari, niente di niente. Solo con la parola. (Il che non dovrebbe stupire, visto che il nostro Creatore ha creato l’Universo usando solo la parola ?) Secondo la Mereu, la terapia migliore è quella che segue tra parametri: agire nel minor tempo possibile, essere la meno traumatica possibile e la meno dispendiosa possibile. Tra l’altro il paziente guarisce da solo; non c’è una medicina che fa da veicolo alla guarigione; semplicemente, con l’uso della parola si innesca il processo perché, la malattia è un’espressione che non fa altro che rivelare in maniera metaforica un vissuto emozionale, che ha portato alla malattia stessa. Il paziente si esprime attraverso un linguaggio metaforico parlando della sua malattia; linguaggio che la Mereu l’ha denominato “pazientese”. Il pazientese è frutto della realtà interna della persona, del la sua immaginazione. Il processo interno che porta alla malattia è questo: emozione negativa -&gt; immaginazione -&gt; malattia. L’immaginazione sviluppa una metafora, che è la malattia stessa. Questa metafora è, spessissimo, ironica ed anche tragicomica. Anche le parti del corpo colpite dalla malattia hanno un significato simbolico. Per esempio: le spalle alla responsabilità, la schiena al dovere, le scapole alla libertà, le natiche alla posizione sociale, matrimonio o ambiente di lavoro; le mani e i piedi alla relazione col proprio partner, le ginocchia all’orgoglio. Nel libro viene spiegato anche  l’effetto placebo, il terreno (la malattia si sviluppa in un “terreno” propizio), quali sono i soggetti più a rischio di avere malattie (soprattutto quelli che hanno avuto genitori formali e rigidi), le malattie croniche e quelle acute, le allergie e altri argomenti inerenti alla malattia e alla guarigione. Comunque, nella terapia verbale si usa la metafora individuale che portano in sé un significato particolare per il paziente in esame. Se non si riesce a ricavare la metafora durante il colloquio allora si può utilizzare una metafora generica. Molto interessanti sono i casi presentati nel libro e un capitolo a parte tratta l’argomento “parenti”. Infatti, è sempre da una relazione, da un legame che si sviluppano i sintomi. In ordine di patogenicità, la persona più pericolosa come causa di malattie mentali e fisiche, è la mamma. La suocera e il marito stanno a pari merito, poi ci sono i cognati e, in ultimo, i figli, specialmente quando si fanno più grandi e quando i genitori invecchiano. Invece, il sentimento più frequentemente causa di malattia è il sentimento di abbandono. Questo può essere distinto in paura di abbandono ed effettivo sentimento di abbandono per una separazione o un lutto. Un altro tema frequente è il sentimento di repressione e poi via con gli altri: la paura di far una brutta figura, essere svalutato, sensi di colpa, lì orgoglio (che porta con sè l’invidia, il risentimento e l’attitudine al comando). Questi sentimenti soffocano il bambino che è in noi che, poi, ci fa dispetti con le malattie. Perché lui desidera stare tranquillo, godere dei piaceri e giocare. In conclusione, la terapia verbale non intossica, si può applicare dappertutto, ha spesso effetti immediati, ma il fatto più importante è che si arriva in maniera semplice alla consapevolezza del significato del sintomo quali: libera dalla paura perché esprime il principio che la malattia viene da noi stessi. Ecco qui il sito della Dottoressa Mereu: www.terapiaverbale.it Vi segnalo che la potete trovare anche su face book dove c’è una pagina dedicata alla terapia verbale e dove ci sono delle discussioni molto interessanti. " target="_blank"><strong>la Terapia verbale</strong></a>”, che tra l’altro mi è piaciuto.</p>
<p>Per chi non conosce già questa signora, rammento che è laureata in Medicina e Chirurgia a Sassari; diplomata in Medicina Olistica ad Urbino, diplomata in Grafologia. Ha seguito anche il corso di Medicina Omeopatica e attualmente è odontoiatra. (solo per farvi un idea del suo back-ground)</p>
<p><strong>Mereu </strong>ha messo a punto la terapia verbale che riceve non pochi commenti negativi e giudizi da parte di chi ancora fa resistenza alle nuove terapie. In effetti, con solo l’uso (sapiente) della parola si guarisce. Sembra quasi una magia…. E in effetti, la <strong>Mereu </strong>è una strega dei nostri tempi! Peccato che anche adesso nel 2011 non mancano anche gli inquisitori!</p>
<p><strong>Niente farmaci, niente macchinari, niente di niente</strong>. Solo con la parola. (Il che non dovrebbe stupire, visto che il nostro Creatore ha creato l’Universo usando solo la parola :-)</p>
<p>Secondo la <strong>Mereu</strong>, la terapia migliore è quella che segue tra parametri: <em><strong>agire nel minor tempo possibile, essere la meno traumatica possibile e la meno dispendiosa possibile.</strong></em></p>
<p>Tra l’altro<span style="text-decoration: underline;"><strong> il paziente guarisce da solo</strong></span>; non c’è una medicina che fa da veicolo alla guarigione; semplicemente, con l’uso della parola si innesca il processo perché, la malattia è un’espressione che non fa altro che rivelare in maniera metaforica un vissuto emozionale, che ha portato alla malattia stessa.</p>
<p>Il paziente si esprime attraverso un linguaggio metaforico parlando della sua malattia; linguaggio che la <strong>Mereu </strong>l’ha denominato “<em><strong>pazientese</strong></em>”. Il <em><strong>pazientese </strong></em>è frutto della realtà interna della persona, del la sua immaginazione. Il processo interno che porta alla malattia è questo: emozione negativa -&gt; immaginazione -&gt; malattia. L’immaginazione sviluppa una <strong>metafora</strong>, che è la malattia stessa. Questa <strong>metafora </strong>è, spessissimo, ironica ed anche tragicomica.</p>
<p>Anche le parti del corpo colpite dalla malattia hanno un significato <strong>simbolico</strong>. Per esempio: le spalle alla responsabilità, la schiena al dovere, le scapole alla libertà, le natiche alla posizione sociale, matrimonio o ambiente di lavoro; le mani e i piedi alla relazione col proprio partner, le ginocchia all’orgoglio.</p>
<p>Nel libro viene spiegato anche  l’effetto placebo, il terreno (la malattia si sviluppa in un “terreno” propizio), quali sono i soggetti più a rischio di avere malattie (soprattutto quelli che hanno avuto genitori formali e rigidi), le malattie croniche e quelle acute, le allergie e altri argomenti inerenti alla malattia e alla guarigione.</p>
<p>Comunque, nella <a href="Il mese scorso sono andata ad una conferenza tenuta da Carla Guerci, autrice del blog La scala degli Angeli.  La conferenza trattava della Terapia verbale e del Psicosciamanesimo. Lì ho acquistato anche il libricino “La terapia verbale” di Gabriella Mereu. Conoscevo già Gabriella Mereu dal suo video “la Terapia verbale”, che tra l’altro mi è piaciuto.  Per chi non conosce già questa signora, rammento che è laureata in Medicina e Chirurgia a Sassari; diplomata in Medicina Olistica ad Urbino, diplomata in Grafologia. Ha seguito anche il corso di Medicina Omeopatica e attualmente è odontoiatra. (solo per farvi un idea del suo back-ground) Mereu ha messo a punto la terapia verbale che riceve non pochi commenti negativi e giudizi da parte di chi ancora fa resistenza alle nuove terapie. In effetti, con solo l’uso (sapiente) della parola si guarisce. Sembra quasi una magia…. E in effetti, la Mereu è una strega dei nostri tempi! Peccato che anche adesso nel 2011 non mancano anche gli inquisitori! Niente farmaci, niente macchinari, niente di niente. Solo con la parola. (Il che non dovrebbe stupire, visto che il nostro Creatore ha creato l’Universo usando solo la parola ?) Secondo la Mereu, la terapia migliore è quella che segue tra parametri: agire nel minor tempo possibile, essere la meno traumatica possibile e la meno dispendiosa possibile. Tra l’altro il paziente guarisce da solo; non c’è una medicina che fa da veicolo alla guarigione; semplicemente, con l’uso della parola si innesca il processo perché, la malattia è un’espressione che non fa altro che rivelare in maniera metaforica un vissuto emozionale, che ha portato alla malattia stessa. Il paziente si esprime attraverso un linguaggio metaforico parlando della sua malattia; linguaggio che la Mereu l’ha denominato “pazientese”. Il pazientese è frutto della realtà interna della persona, del la sua immaginazione. Il processo interno che porta alla malattia è questo: emozione negativa -&gt; immaginazione -&gt; malattia. L’immaginazione sviluppa una metafora, che è la malattia stessa. Questa metafora è, spessissimo, ironica ed anche tragicomica. Anche le parti del corpo colpite dalla malattia hanno un significato simbolico. Per esempio: le spalle alla responsabilità, la schiena al dovere, le scapole alla libertà, le natiche alla posizione sociale, matrimonio o ambiente di lavoro; le mani e i piedi alla relazione col proprio partner, le ginocchia all’orgoglio. Nel libro viene spiegato anche  l’effetto placebo, il terreno (la malattia si sviluppa in un “terreno” propizio), quali sono i soggetti più a rischio di avere malattie (soprattutto quelli che hanno avuto genitori formali e rigidi), le malattie croniche e quelle acute, le allergie e altri argomenti inerenti alla malattia e alla guarigione. Comunque, nella terapia verbale si usa la metafora individuale che portano in sé un significato particolare per il paziente in esame. Se non si riesce a ricavare la metafora durante il colloquio allora si può utilizzare una metafora generica. Molto interessanti sono i casi presentati nel libro e un capitolo a parte tratta l’argomento “parenti”. Infatti, è sempre da una relazione, da un legame che si sviluppano i sintomi. In ordine di patogenicità, la persona più pericolosa come causa di malattie mentali e fisiche, è la mamma. La suocera e il marito stanno a pari merito, poi ci sono i cognati e, in ultimo, i figli, specialmente quando si fanno più grandi e quando i genitori invecchiano. Invece, il sentimento più frequentemente causa di malattia è il sentimento di abbandono. Questo può essere distinto in paura di abbandono ed effettivo sentimento di abbandono per una separazione o un lutto. Un altro tema frequente è il sentimento di repressione e poi via con gli altri: la paura di far una brutta figura, essere svalutato, sensi di colpa, lì orgoglio (che porta con sè l’invidia, il risentimento e l’attitudine al comando). Questi sentimenti soffocano il bambino che è in noi che, poi, ci fa dispetti con le malattie. Perché lui desidera stare tranquillo, godere dei piaceri e giocare. In conclusione, la terapia verbale non intossica, si può applicare dappertutto, ha spesso effetti immediati, ma il fatto più importante è che si arriva in maniera semplice alla consapevolezza del significato del sintomo quali: libera dalla paura perché esprime il principio che la malattia viene da noi stessi. Ecco qui il sito della Dottoressa Mereu: www.terapiaverbale.it Vi segnalo che la potete trovare anche su face book dove c’è una pagina dedicata alla terapia verbale e dove ci sono delle discussioni molto interessanti. " target="_blank"><strong>terapia verbale </strong></a>si usa la metafora individuale che portano in sé un significato particolare per il paziente in esame. Se non si riesce a ricavare la metafora durante il colloquio allora si può utilizzare una metafora generica.</p>
<p>Molto interessanti sono i casi presentati nel libro e un capitolo a parte tratta l’argomento “<strong>parenti</strong>”. Infatti, è sempre da una <strong>relazione</strong>, da un <strong>legame </strong>che si sviluppano i sintomi.</p>
<p>In ordine di patogenicità, la persona più pericolosa come causa di malattie mentali e fisiche, è la mamma. La suocera e il marito stanno a pari merito, poi ci sono i cognati e, in ultimo, i figli, specialmente quando si fanno più grandi e quando i genitori invecchiano.</p>
<p>Invece, il <strong>sentimento </strong>più frequentemente causa di malattia è il sentimento di abbandono. Questo può essere distinto in paura di abbandono ed effettivo sentimento di abbandono per una separazione o un lutto.</p>
<p>Un altro tema frequente è il <strong>sentimento </strong>di repressione e poi via con gli altri: la paura di far una brutta figura, essere svalutato, sensi di colpa, lì orgoglio (che porta con sè l’invidia, il risentimento e l’attitudine al comando). Questi sentimenti soffocano il bambino che è in noi che, poi, ci fa dispetti con le malattie. Perché lui desidera stare tranquillo, godere dei piaceri e giocare.</p>
<p>In conclusione, <a href="Il mese scorso sono andata ad una conferenza tenuta da Carla Guerci, autrice del blog La scala degli Angeli.  La conferenza trattava della Terapia verbale e del Psicosciamanesimo. Lì ho acquistato anche il libricino “La terapia verbale” di Gabriella Mereu. Conoscevo già Gabriella Mereu dal suo video “la Terapia verbale”, che tra l’altro mi è piaciuto.  Per chi non conosce già questa signora, rammento che è laureata in Medicina e Chirurgia a Sassari; diplomata in Medicina Olistica ad Urbino, diplomata in Grafologia. Ha seguito anche il corso di Medicina Omeopatica e attualmente è odontoiatra. (solo per farvi un idea del suo back-ground) Mereu ha messo a punto la terapia verbale che riceve non pochi commenti negativi e giudizi da parte di chi ancora fa resistenza alle nuove terapie. In effetti, con solo l’uso (sapiente) della parola si guarisce. Sembra quasi una magia…. E in effetti, la Mereu è una strega dei nostri tempi! Peccato che anche adesso nel 2011 non mancano anche gli inquisitori! Niente farmaci, niente macchinari, niente di niente. Solo con la parola. (Il che non dovrebbe stupire, visto che il nostro Creatore ha creato l’Universo usando solo la parola ?) Secondo la Mereu, la terapia migliore è quella che segue tra parametri: agire nel minor tempo possibile, essere la meno traumatica possibile e la meno dispendiosa possibile. Tra l’altro il paziente guarisce da solo; non c’è una medicina che fa da veicolo alla guarigione; semplicemente, con l’uso della parola si innesca il processo perché, la malattia è un’espressione che non fa altro che rivelare in maniera metaforica un vissuto emozionale, che ha portato alla malattia stessa. Il paziente si esprime attraverso un linguaggio metaforico parlando della sua malattia; linguaggio che la Mereu l’ha denominato “pazientese”. Il pazientese è frutto della realtà interna della persona, del la sua immaginazione. Il processo interno che porta alla malattia è questo: emozione negativa -&gt; immaginazione -&gt; malattia. L’immaginazione sviluppa una metafora, che è la malattia stessa. Questa metafora è, spessissimo, ironica ed anche tragicomica. Anche le parti del corpo colpite dalla malattia hanno un significato simbolico. Per esempio: le spalle alla responsabilità, la schiena al dovere, le scapole alla libertà, le natiche alla posizione sociale, matrimonio o ambiente di lavoro; le mani e i piedi alla relazione col proprio partner, le ginocchia all’orgoglio. Nel libro viene spiegato anche  l’effetto placebo, il terreno (la malattia si sviluppa in un “terreno” propizio), quali sono i soggetti più a rischio di avere malattie (soprattutto quelli che hanno avuto genitori formali e rigidi), le malattie croniche e quelle acute, le allergie e altri argomenti inerenti alla malattia e alla guarigione. Comunque, nella terapia verbale si usa la metafora individuale che portano in sé un significato particolare per il paziente in esame. Se non si riesce a ricavare la metafora durante il colloquio allora si può utilizzare una metafora generica. Molto interessanti sono i casi presentati nel libro e un capitolo a parte tratta l’argomento “parenti”. Infatti, è sempre da una relazione, da un legame che si sviluppano i sintomi. In ordine di patogenicità, la persona più pericolosa come causa di malattie mentali e fisiche, è la mamma. La suocera e il marito stanno a pari merito, poi ci sono i cognati e, in ultimo, i figli, specialmente quando si fanno più grandi e quando i genitori invecchiano. Invece, il sentimento più frequentemente causa di malattia è il sentimento di abbandono. Questo può essere distinto in paura di abbandono ed effettivo sentimento di abbandono per una separazione o un lutto. Un altro tema frequente è il sentimento di repressione e poi via con gli altri: la paura di far una brutta figura, essere svalutato, sensi di colpa, lì orgoglio (che porta con sè l’invidia, il risentimento e l’attitudine al comando). Questi sentimenti soffocano il bambino che è in noi che, poi, ci fa dispetti con le malattie. Perché lui desidera stare tranquillo, godere dei piaceri e giocare. In conclusione, la terapia verbale non intossica, si può applicare dappertutto, ha spesso effetti immediati, ma il fatto più importante è che si arriva in maniera semplice alla consapevolezza del significato del sintomo quali: libera dalla paura perché esprime il principio che la malattia viene da noi stessi. Ecco qui il sito della Dottoressa Mereu: www.terapiaverbale.it Vi segnalo che la potete trovare anche su face book dove c’è una pagina dedicata alla terapia verbale e dove ci sono delle discussioni molto interessanti. " target="_blank"><strong>la terapia verbale</strong></a> non intossica, si può applicare dappertutto, ha spesso effetti immediati, ma il fatto più importante è che si arriva in maniera semplice alla consapevolezza del significato del sintomo quali: libera dalla paura perché esprime il principio che la malattia viene da noi stessi.</p>
<p>Ecco qui il sito della Dottoressa Mereu: <a href="www.terapiaverbale.it" target="_blank">www.terapiaverbale.it</a></p>
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		<title>La paura è una sega mentale</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 13:24:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Felicia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giulio Cesare Giacobbe è un nome ormai noto nell’ambito della crescita personale anche se ha uno stile particolare che non piace a molti (particolarmente a quelli col palo nel c… ? Il primo libro che ho letto di Giacobbe qualche anno fa è “Come diventare Budha in 5 settimane”, libro che recensirò a breve. “La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__come_smettere_di_farsi_le_seghe_mentali-godersi_la_vita.php?pn=762"><img class="alignleft size-full wp-image-744" title="la-paura-e-una-sega-mentale_46602" src="http://felicementericca.com/wp-content/uploads/2011/10/la-paura-e-una-sega-mentale_46602.jpg" alt="" width="100" height="160" /></a></p>
<p><a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_giulio-cesare-giacobbe.php?pn=762" target="_blank"><strong>Giulio Cesare Giacobbe</strong></a> è un nome ormai noto nell’ambito della crescita personale anche se ha uno stile particolare che non piace a molti (particolarmente a quelli col palo nel c… ?<br />
Il primo libro che ho letto di <a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_giulio-cesare-giacobbe.php?pn=762" target="_blank"><strong>Giacobbe </strong></a>qualche anno fa è “<a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__come_diventare_un_buddha_in_cinque_settimane_22052009121251.php?pn=762" target="_blank"><strong>Come diventare Budha in 5 settimane</strong></a>”, libro che recensirò a breve.<br />
“La paura è una sega mentale..” è stato scritto come richiesta ai lettori che incuriositi da “<a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__come_smettere_di_farsi_le_seghe_mentali-godersi_la_vita.php?pn=762"><strong>Come smettere di farsi  seghe mentali e godersi la vita</strong></a>”, &#8220;<a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__alla_ricerca_delle_coccole_perdute.php?pn=762" target="_blank"><strong>Alla ricerca delle coccole perdute</strong></a>&#8221; e  “<a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-fascino-discreto-degli-stronzi.php?pn=762" target="_blank"><strong>Il fascino discreto degli stronzi</strong></a>” volevano un metodo pratico per uscire dalla condizione di personalità “bambino”.<br />
Nei primi due Giacobbe spiga la sua teoria in base alla quale dentro ciascuno di noi ci sono varie personalità: il bambino, l’adulto e il genitore. Non fatevi ingannare dalla somiglianza con l’analisi transazionale di Eric Berne che mette in relazione queste tre personalità come modo di interagire con gli altri. <a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_giulio-cesare-giacobbe.php?pn=762" target="_blank"><strong>Giacobbe </strong></a>studia queste tre tipi di personalità all’interno di un singolo individuo e l’impatto sulla propria sfera emotiva, sociale, personale ecc.<span id="more-741"></span><br />
La maggior parte dei problemi psicologici (se non tutti) di una persona derivano dal fatto che non ha sviluppato la personalità “adulto” che poi, è necessaria per sviluppare la personalità “genitore”. Quindi, si tratta di un eterno bambino, e se guardiamo bene attorno a noi sembra proprio la piaga delle società sviluppate, moderne e industrializzati. Si, perché, questo benessere non ci permette a sviluppare in modo corretto la personalità adulta. A testimoniare sono i milioni di italiani che a 35 – 40 anni vivono ancora sulle spalle dei genitori. E qui non c’entra l’economia… ricordiamoci che solo 50 anni fa tutto questo benessere non c’era! Quindi, chi tira fuori l’argomento “economia” è solo un nevrotico bambino che non vuole crescere.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>La nevrosi infantile</strong><br />
Nevrosi = comportamento coatto non in sintonia con la realtà (S.Freud).<br />
La nevrosi infantile consiste nella persistenza della personalità infantile nell’adulto. Per diventare adulti bisogna staccarsi dai genitori e imparare ad arrangiarsi da soli. Quando parliamo dei genitori, non parliamo solo di quelli biologici ma di qualsiasi persona che ci fa da “stampella” emotiva/economica ecc.<br />
Il non crescere e rimanere bambini è una delle più grandi disgrazie che possano capitare all’essere umano. Perché il bambino di 35 (o più) anni è eternamente infelice. Soffre di solitudine, ha bisogno dell’assistenza emotiva di un “genitore” (non importa chi sia, important’è che lo assista 24 ore su 24). Ha una cronica fame d’affetto ed è fermamente attaccato al proprio bisogno di affetto.<br />
Come afferma Giacobbe, molte sindromi a composizione fobica e maniacale hanno spesso la natura di nevrosi infantile. I sintomi della nevrosi infantile sono insicurezza, paura generalizzata, ansia, depressione, bipolarità. Angoscia, attacchi di panico, comportamenti maniacali e fobici, somatizzazioni.<br />
Ogni volta che io penso: “non ce la faccio”, “non ne sono capace”, “sono un perdente”, “ho paura”, “non ho successo” ecc., è come se dicessi a me stesso: IO SONO UN BAMBINO.</p>
<p>Comunque, c’è una buona notizia: la personalità consiste in un’autoimmagine e in una serie di comportamenti ricorrenti registrati nella memoria. Auto immagine e comportamenti sono collegati fra di loro.<br />
Quindi, se noi abbiamo una personalità marcatamente infantile, si può sovrascrivere quest’immagine con quella dell’adulto. (che comunque, non è mai quella a cui dobbiamo aspirare, ma è solo un gradino per arrivare alla personalità genitoriale – per ulteriori chiarimenti leggetevi “Alla ricerca delle coccole perdute”).<br />
Il libro fornisce<span style="text-decoration: underline;"><strong> il metodo </strong></span>(attraverso la visualizzazione guidata, respiro e mantra) che ci permette di evolverci da essere sfiduciati e dipendenti ad esseri indipendenti, che dominano l’ambiente e che si comportano da adulti.<br />
La metodica usata da <a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_giulio-cesare-giacobbe.php?pn=762" target="_blank"><strong>Giacobbe </strong></a>è quella denominata auto-ipnosi nell’ambito della programmazione neuro linguistica. E fa uso anche di tecniche utilizzate nella psicoterapia gestaltica, piscosintesi (R.Assagioli) e la psicocibernetica (Maxwell Maltz) insieme a tecniche di respirazione e recitazione di mantra appartenenti alle tradizioni budhista e yoga.<br />
Certo, ci vuole un serio impegno, giorno per giorno per arrivare ad avere un’autoimmagine vincente.<br />
Comunque, un libro che vale la pena di leggerlo, è molto scorrevole e divertente come tutti i libri di <a href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_giulio-cesare-giacobbe.php?pn=762" target="_blank"><strong>Giacobbe </strong></a>(magari leggetevi prima “<a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__alla_ricerca_delle_coccole_perdute.php?pn=762" target="_blank"><strong>Alla ricerca delle coccole perdute</strong></a>”). Inoltre, fornisce un metodo per l’indipendenza emotiva e ci libera dalle paure, che spesso sono immaginarie e quindi,<span style="text-decoration: underline;"> seghe mentali.</span></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Ffelicementericca.com%2F2011%2F10%2F26%2Fla-paura-e-una-sega-mentale%2F&amp;title=La%20paura%20%C3%A8%20una%20sega%20mentale" id="wpa2a_18"><img src="http://felicementericca.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Arcangelo Azrael &#8211; l&#8217;Unità</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 14:37:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Felicia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Angeli]]></category>
		<category><![CDATA[Felicità]]></category>
		<category><![CDATA[esercizi]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli angeli non hanno sesso, ma certamente hanno forti energie che possiamo sperimentarli come energia maschile o femminile. Per esempio, non c&#8217;è dubbio che Michael ha una energia maschile. Anche se non è cosi forte come energia, come quella di Michelle, l’Arcangelo Azrael ha anche esso “una presenza” maschile. L’Arcangelo Azrael, l&#8217;Angelo dell&#8217;Unità, ci aiuta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-687" href="http://felicementericca.com/2011/08/22/arcangelo-azrael-lunita/angelo_top/"><img class="size-medium wp-image-687 alignnone" title="angelo_top" src="http://felicementericca.com/wp-content/uploads/2011/08/angelo_top-300x159.jpg" alt="" width="300" height="159" /></a></p>
<p>Gli angeli non hanno sesso, ma certamente hanno forti energie che possiamo sperimentarli come energia maschile o femminile. Per esempio, non c&#8217;è dubbio che Michael ha una energia maschile. Anche se non è cosi forte come energia, come quella di Michelle, l’Arcangelo Azrael ha anche esso “una presenza” maschile.</p>
<p>L’Arcangelo Azrael, l&#8217;Angelo dell&#8217;Unità, ci aiuta a vedere il quadro generale. È una presenza molto gentile, con una energia molto amorevole e sottile. Egli ci incoraggia a comprendere quanto siamo validi e a comprendere che siamo connessi a tutto e a tutti. Ci aiuta a sperimentare l&#8217;Unità.<span id="more-686"></span></p>
<p>L’Unità è riconoscere che tutto è energia. Tutto ciò si è proprio in questo momento, gli oggetti intorno a voi, l&#8217;aria che si respira, le altre persone intorno a voi &#8211; tutto questo è energia. Al suo interno, tutto è vibrazione in movimento a velocità diverse.</p>
<p>In questo momento, c&#8217;è solo un’energia. Quindi, possiamo riconoscere che siamo connessi a tutto: ad ogni singolo essere, ad ogni singolo oggetto, a tutto nel tempo e nello spazio.</p>
<p>Nell’Unità, incontriamo somiglianza. Siamo abituati a identificare noi stessi attraverso le nostre differenze con gli altri. L’Unità ci permette di vedere appunto, l&#8217;unità, i legami che ci legano.</p>
<p>L&#8217;intenzione di questa lezione è quella di sperimentare veramente l’Unità, e sentirsi legati a tutto ciò che è e sempre è stato.</p>
<p><strong>Il compito di questa settimana</strong>: ogni notte questa settimana, chiedi ad Arcangelo Azrael di essere con te e delicatamente rivedere insieme la tua giornata. Mentre vedi le interazioni con gli altri, chiedi all’Arcangelo Azrael di mostrarti come ognuno a fatto del suo meglio nelle circostanze che ha incontrato e anche tu hai fatto del tuo meglio in ogni situazione.</p>
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