Comprendi la tua Malattia con le Scoperte del Dottor Hamer – Libro

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“Comprendi la tua Malattia con le Scoperte del Dottor Hamer”

Credo che tutti i miei lettori hanno già sentito parlare della nuova medicina germanica, per chi non la conosce, scrivo solo qualche riga a riguardo; poi, spetterà a voi cercare su internet informazioni, corsi, libri o video.

La nuova medicina germanica nasce in seguito ad un infelice incidente: Il 18 agosto 1978, alle tre del mattino il principe Vittorio Emanuele di Savoia, improvvisamente impazzito, sparò nel pressi dell’isola Cavallo Dirk Hamer, che stava dormendo in barca. Per più di tre mesi Dirk lottò tra la vita e la morte e alla fine il 7 dicembre morì.

Dirk Hamer era il primogenito del dott. med. Ryke Geer Hamer.

Questa perdita inaspettata cambiò la vita del dott. Hamer e della sua famiglia. Poco dopo la morte di suo figlio infatti si ammalò di cancro ai testicoli. Lavorando come primario in ginecologia nella clinica oncologica universitaria di Monaco, gli venne il dubbio che la sua malattia potesse essere in rapporto allo choc della morte di suo figlio e quindi che il suo tumore al testicolo non fosse scaturito da una “cellula impazzita”, ma dovesse essere in relazione al cervello. Chiese ai suoi pazienti se anch’essi avessero vissuto un avvenimento

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Il Credo dell’Ottimista di Christian D. Larson

ottimismo

PROMETTI A TE STESSO:

Di essere così forte che niente potrà turbare la tua pace mentale.

Di parlare di salute, felicità e prosperità a tutte le persone che incontri.

Di far sentire a tutti i tuoi amici che in loro c’è qualcosa di bello.

Di guardare il lato luminoso di tutte le cose e di fare in modo che il tuo ottimismo diventi realtà.

Di pensare solo al meglio, di impegnarti solo per il meglio e di aspettarti solo il meglio.

Di essere felice del successo altrui come se fosse il tuo.

Di dimenticare gli errori del passato e di concentrarti sui maggiori successi del futuro.

Di avere sempre un’espressione felice e di donare un sorriso a ogni creatura che incontri.

Di dedicare così tanto tempo al tuo miglioramento da non avere tempo per criticare gli altri.

Di essere troppo grande per preoccuparti, troppo nobile per arrabbiarti, troppo forte per avere paura e troppo felice per permettere che si creino problemi.

Di avere una buona opinione di te stesso e di proclamarlo al mondo, non a voce alta, ma attraverso grandi azioni.

Di vivere con la fiducia che tutto il mondo è dalla tua parte, finché sei fedele al meglio che è in te.

 

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Alejandro Jodorowsky

 

rp_alejandro-jodorowsky-200x300.jpgSto leggendo il libro Cabaret Mistico di Alejandro Jodorowsky. Mano a mano che procedo con la lettura di questo libro mi piacerebbe condividere con voi le mie impressioni e spezzoni del libro che mi sono piaciuti di più.

Prima però, vorrei parlare un poco di  Jodorowsky per quelli di voi che ancora non lo conoscono.

Alejandro Jodorowsky Prullansky nasce a Tocopilla, in Cile, il 17 febbraio 1929, figlio di due ebrei ucraini.

È uno scrittore, fumettista, saggista, drammaturgo, regista teatrale, cineasta, tarologo e poeta.

Ha lavorato per Marcel Marceau per cui ha scritto Il fabbricante di maschere, La Gabbia, Il divoratore di cuori, La sciabola del samurai e Bip venditore di ceramica.

Negli anni ’60 entra in contatto con una guaritrice messicana, Pachita. Vede in lei un modo di agire analogo a quello surrealista. Vede che i metodi che Pachita utilizza per guarire i suoi “pazienti” non hanno alcun valore dal punto di vista della medicina tradizionale, ma la “forza” che li pervade è tale da portare spesso il “paziente” a reagire, a intraprendere egli stesso la strada per una guarigione, per ritrovare una forza positiva dentro di sé oppure, paradossalmente, per un’accettazione serena della malattia. Jodorowsky, profondamente affascinato da un metodo di cura tanto caratterizzato da intrigante mistero e nello stesso tempo da consapevole finzione – che pure risulta così psicologicamente appagante e quindi “necessario” al benessere delle persone – elabora quindi una forma d’arte che abbia come fine la guarigione. E la chiama “Psicomagia“.

Per mezzo di quello che egli chiama “atto effimero“, propone all’interlocutore un gesto da realizzare, in apparenza privo di logica, ma in realtà carico di un dirompente impatto emotivo che lo porterà a vedere e percepire la propria realtà da un punto altro, diverso e nuovo. In seguito, l’interlocutore, realizzando il gesto proposto dallo psicomago, spezzerà la quotidianità con i suoi problemi e il suo personale vissuto, per arrivare a una nuova percezione del problema stesso.

Esempi di atti psicomagici: una persona parlava a Jodorowsky dei propri problemi economici, dicendogli che non aveva mai un soldo in tasca. Jodorowsky gli chiese semplicemente di incollare alle proprie scarpe due monete, in maniera tale che camminando si potesse sentire il tintinnio delle monete sulla strada. A un ragazzo, orfano del padre, la cui figura, idealizzata e severa, continuava a influenzarne negativamente la vita, chiese di bruciare una foto del padre, gettando le ceneri in un bicchiere di vino, e quindi di berlo.

Il gesto psicomagico è dunque finalizzato ad essere costruttivo e positivo. Il suo è un tentativo di dare all’arte una dimensione di “guarigione”, non più meramente estetica né con fini politicizzati. La sua opera “I vangeli per guarire” è un ulteriore tentativo in tal senso.

Nel libro “La danza della realtà” Jodorowsky racconta di come si rivolse a lui e alla psicomagia per curarsi dalla depressione anche un grande attore italiano. Il nome dell’attore in questione non è mai citato, ma dalle pur scarne descrizioni fatte si potrebbe pensare a Vittorio Gassman, il quale – ammesso si tratti di lui -, pare si fosse rifiutato di compiere il gesto psicomagico proposto da Jodorowsky (un complesso rituale in cui doveva sgozzare un gallo sulla tomba della madre), dicendo “ma io non posso. Io sono Vittorio Gassman”. Per Jodorowsky quella fu la vera natura della depressione dell’attore, il dover “portare” un nome come un’etichetta.

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Sciogliere i blocchi energetici che non ci fanno andare nella vita

 

hqdefaultOggi ti propongo un esercizio ispirato alla PNL e alle costellazioni familiare. Questo esercizio è indicato per quelle situazioni in cui ti senti ancora bloccato.

E’ importante che ci prendiamo le nostre responsabilità, anche per quelle situazioni in cui siamo stati feriti.

La responsabilità ci toglie la maschera di vittima e ci tira fuori dal vittimismo. Ricordate che in questo Universo, non ci sono vittime, ci sono solo volontari. Il mondo è uno specchio e se abbiamo attratto una situazione o una persona che ci fa male è perché ci riflette qualcosa di noi.

Solo il puro amore fluisce senza creare questi legami, ma siamo sei! Quanti di noi sentono nel loro cuore amore puro???

Poi, dobbiamo riflettere se abbiamo dato troppo. E’ vero che siamo stati educati a dare , a dare e a dare…. ma ad un livello sottile stiamo creando debiti e legami karmici. E la gente tende a rifiutarci e a trattarci male perché nessuno vuole essere intrappolato in qualsiasi relazione karmica (causa-effetto).

Abbiamo dato troppo poco? Anche questo aspetto è da rivedere. Quindi ecco l’esercizio:

Pensa ad una situazione (lavorativa, emotiva o altro) a cui emotivamente sei ancora legato. Una situazione che ti impedisce di andare avanti nella tua vita.

 Chiudi gli occhi. Rilassa il tuo corpo, le tue emozioni, la tua mente.

Immagina la tua linea del tempo. Inspira e mentre inspiri porta la tua coscienza in alto, ad ogni inspiro vai sempre più in alto. Finche arrivi sopra la tua linea del tempo.

Vedi la situazione dall’alto. Guarda le persone, guarda te stesso. Quanti anni hai?

Cosa hai sentito in quel momento? Concediti di sentire il dolore, la rabbia e tutti i sentimenti che hai sentito in quel momento.

Cosa hai fatto di troppo in quella situazione?

Cosa hai fatto di meno?

Quale responsabilità non hai preso?

Capisci le tue responsabilità.

Ora, guarda anche l’altra persona (o le altre persone).

Come si è comportato?

Ora, scendi giù dall’alto e mettiti di fronte a tutti i personaggi della situazione in una posizione di inchino rispettoso. E ripeti insieme a me:

 “Mi inchino a tutto ciò che dell’albero genealogico mi ha portato a te.

Mi inchino a tutto ciò che della mia famiglia mi ha portato a te.

Mi inchino a tutto ciò di me che mi ha portato a te.

Mi inchino al mio viaggio che è passato attraverso di te.

E a tutto ciò che di te ti ha portato a me.

Per quello che ti ho dato di più mi dispiace, non ho saputo fare di più.

Mi tengo volentieri tutto il meglio che mi hai dato.

Sono contento se tieni volentieri il meglio che ti ho dato io.

Oggi, io, davanti a te mi assumo tutte le responsabilità delle mie azioni. E le separo dalle tue che ritornano a te. Mi prendo il mio, ti lascio il tuo.

E oggi che il nodo è sciolto, la liberta ha un nuovo volto.

Vado per la mia direzione. Benedico la tua con buone intenzioni!. Grazie!”

 

Ora, cambia la situazione cosi come avresti voluto che fosse. Scendi dall’alto dalla linea del tempo e entra nella scena, entra in te stesso e rivivi la situazione che si svolge al meglio. Senti l’energia del perdono che scende dall’alto, dal tuo sé superiore e che inonda tutta la scena. Senti l’accettazione per quello che è stato e taglia tutti legami energetici con la persona e con la situazione.

Adesso, guarda mentre la persona va indietro nel tempo e vedi te stesso mentre cammini su un sentiero bianco e pulito, il sentiero del tuo futuro luminoso.

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Il metodo MIR

MIR (Mental and Intuitive Reset) è un metodo che può essere provato dalle persone che hanno vari disturbi, di tipo fisico o emotivo. Questo semplice strumento attiva il potere insito di autoguarigione. È molto semplice, ci vogliono due minuti al mattino e due alla sera per circa un mese.

Ti consiglio di guardare il video della ideatrice di questo metodo, Mireille Mettes (ecco il suo sito: http://www.mirmethod.com/ ), per capire come si fa.

Mentre ci si accarezza una mano, si dice ad alta voce, per tre volte, le seguenti frasi:

1. Rendere l’acidità ottima.
2. Disintossicare la tossicità.
3. Distaccarsi dal padre. Distaccarsi dalla madre.
4. Purificare i meridiani.
5. Supplire tutte le carenze.
6. Equilibrare il sistema ormonale.
7. Soddisfare i bisogni fondamentali.
8. Rendere ottimi i Chakra e l’Aura.
9. Chiarire la missione.

ECCO QUI IL VIDEO:

 

 

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