Avevo già parlato di uno dei libri di Giulio Cesare Giacobbe (puoi vedere l’articolo qui, tratta del libro “La paura è una sega mentale”).

Questo libro, “Il fascino discreto degli stronzi”, è un seguito se vogliamo chiamarlo cosi, del primo libro citato.

Con lo stesso stile inconfondibile, Giacobbe tratta l’argomento “personalità infantile/personalità adulta”.

A detto suo, i “bambini” sono infelici perché hanno paura di tutto. (con la parola “bambino” intende ovviamente la personalità infantile.)

Invece, il passaggio alla personalità adulta elimina la paura cronica dei “bambini” che cercano sempre le soluzioni dei loro problemi fuori di sé e qualcuno che li aiuti ad affrontare la vita. Invece gli stronzi (cioè, gli adulti) non hanno paura di nulla perché sanno affrontare qualsiasi pericolo.

Come riconoscere un “bambino”?

Beh, un primo segno è la pretesa di dedizione continuata dell’altro a seguito di un rapporto intimo (un comportamento infantile patologico.)

Ogni volta che c’è qualcuno che pretende qualcosa e un altro che non gliela dà, c’è un “bambino” e uno “stronzo”. Anche l’aspettativa è caratteristica dei “bambini”: dopo la paura, l’aspettativa è lo stato mentale più frequente nel “bambino”.

L’adulto non ha aspettative, prende quello che c’è mentre il “bambino” si aspetta che qualcun’altro lo cura, lo assiste, lo porta in giro, lo coccola, lo nutre, lo protegge, lo difende, lo consola.

Gli “stronzi”, pardon, gli adulti, si sentono eroi che realizzano la loro missione e nella loro vita vi è gioia e allegria perché credono in se stessi e sono capaci di affrontare qualsiasi prova.

Non hanno paura di nulla, hanno uno scopo nella vita e un progetto da realizzare. Sanno godersi la vita che vivono, qualunque cosa essa offre. Vivono nella realtà e non nella mente.

Gli adulti vivono nel presente – i “bambini” rimuginano sul passato e su quanta paura hanno avuto. Rimuginano sul futuro e su quanta paura possono avere.

I “bambini” sono attirati dai stronzi: quante donne non si lasciano usare, infinocchiare, turlupinare dai maschi “stronzi”?

Ecco perché il libro si chiama cosi, perché, gli stronzi hanno un discreto fascino e sono segretamente invidiati dai “bambini”.

Vi consiglio vivamente di leggere questo libro, è un libro leggero, scritto con uno stile divertente ma contiene una buona dose di saggezza. Inoltre, fa molto pensare ai propri comportamenti e se per caso vi trovate ancora con una personalità “bambino” forse è il caso di crescere.

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Category: 2 risate, Felicità, libri
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