La mia esperienza con il rebirthing

La prima volta quando ne ho sentito parlare di rebirthing è stato quasi 20 anni fa, quando ero ancora studentessa nel mio paese di origine, Romania. Avevo comprato un libro in cui si parlava di varie tecniche tra cui anche del rebirthing e del suo fondatore, Leonard Orr. In me scatto subito la voglia di provare questa tecnica ma, ahimè, 20 anni fa in Romania, non c’erano operatori rebirthing.

 

Cos’è il rebirthing? Leonard Orr sperimentò che praticando l’antico esercizio respiratorio da lui riscoperto si vivevano esperienze che andavano dal rilascio delle tensioni corporee alle visualizzazioni mistiche, dal contatto profondo con le proprie emozioni all’abbandono delle paure inconsce: una tecnica che toccava tutte le dimensioni dell’essere umano.

 

Nel lontano 1962, immerso nella sua vasca da bagno, Leonard Orr vive un’esperienza spontanea – prodotta dalla respirazione del rebirthing – durante la quale prova sensazioni fisiche ed emotive molto intense, che solo in un secondo momento ricondurrà agli eventi della propria nascita.

Leonard Orr sviluppa così un metodo che chiamerà “Rebirthing“.

La mia occasione di sperimentare questo meraviglioso strumento di crescita personale è arrivata per “caso” qui in Italia

Partecipando ad un corso di Theta Healing ho stretto amicizia con due delle partecipanti e durante una cena, mi fu presentata quella che divento la mia rebirther: Nicoletta Ferroni. In realtà, io alla cena sono arrivata tardi e lei parti in anticipo, quindi non abbiamo parlato un gran che quella volta. Fu in seguito, andando a trovarla ad Amelia, nel suo magnifico casale, Il Giardino delle Meraviglie, che ho avuto l’occasione di approfondire la sua conoscenza. Sono andata insieme ad un’amica per parlare più che altro del Theta Healing.

Ma, durante la conversazione sono uscite fuori delle coincidenze che mi hanno confermato che Nicoletta è la persona giusta con cui iniziare il ciclo di rebirthing: è vero che io sono nata in Romania, ma sono nata in una zona dove si parla quasi esclusivamente ungherese, quindi le prime parole che ho sentito sono state in ungherese. Nella mia famiglia si scherzava sempre su questo argomento tanto che mi dicevano che io sono un’ungherese e anche il mio nomignolo era ungherese.

Dall’altra parte, Nicoletta si è laureata in Lettere e ha passato un paio di anni in Ungheria per la quale nutre una personale simpatia. In Ungheria ha fatto ricerche su un grande poeta ungherese del 900, Attila József, sul quale ha pubblicato numerosi articoli in Italia e Ungheria e due libri editi da Bulzoni, Flora, Amore mio e Senza Speranza.

Quindi, con queste premesse, ho iniziato il ciclo di rebirthing insieme a lei e devo dire che al momento, è stato il percorso che mi ha portato più cambiamenti nella vita. Il percorso non è stato sempre facile, ho dovuto fare i conti con le mie resistenze, con le mie convinzioni limitanti e debilitanti; ho dovuto affrontare le mie paure e dolori. E, come una madre premurosa, Nicoletta mi è stato vicino, aiutandomi in questa rinascita.

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Vorrei dire di più e mi rendo conto che è un percorso talmente personale che posso influenzare qualcuno invece di lasciarli il piacere di scoprire il suo personale percorso.

A volte mi sono disperata e pentita di aver intrapreso il ciclo di rebirthing ma ora, dopo averlo finito, posso valutare l’enorme impatto nella mia vita e le prese di consapevolezza.

Sono immensamente grata all’Universo per avermi permesso di sperimentare questa tecnica e sono immensamente grata di aver avuto Nicoletta come rebirther. Non avrei potuto chiedere di meglio.

Ho imparato a portare il respiro circolare nella mia vita e …. sono rinata!

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Nicoletta ha pubblicato due interessantissimi libri. Per quelli di voi che non sono ancora decisi se intraprendere o no questo percorso e vogliono avere un assaggio, questi due libri sono una valido approccio al respiro circolare:

Il Primo Respiro

Forza, Calma e Lucidità attraverso il respiro 

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Category: Guarire, esercizi
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